lectio divina come si fa

Dove? anno A 14 gennaio 2017 PADRE INNOCENZO GARGANO OSB Cam. Successivamente, è importante prolungare questa raccolta di dati, cercando di ricordare dei brani simili della Bibbia, o di cercarli con l’aiuto delle note in fondo pagina o dei paralleli, normalmente citati in margine. Questo significa che un testo, per essere capito, ha bisogno di essere collocato dentro il con-testo del libro biblico a cui il brano appartiene ma anche nel contesto dell’intera Scrittura, cercando di coglierne la struttura, i personaggi, le azioni e le loro qualifiche, le parole chiave, domandandoci: Chi sono i personaggi che agiscono? Gradualmente le parole della Sacra Scrittura incominciano a liberarsi e la Parola si rivela davanti agli occhi del nostro cuore. La Lectio divina è un cammino di unificazione della nostra persona e della nostra vita intorno “alla sola cosa di cui c’è bisogno” (Lc 10,42). +39 392 8866365, Live il blog dell'Abbazia di Montecassino, La Cattedrale dell'Abbazia di Montecassino, La Tomba di San Benedetto e di Santa Scolastica, Donazioni, Offerte Ss.Messe e Lasciti Testamentari, Architettura e statue del chiostro bramantesco. La Lectio ha una peculiarità: è lettura della Parola di Dio in colloquio con Dio. Tale ‘’lectio divina” comprende alcuni gradini: • “è come se la lectio offrisse alla bocca un cibo ancora solido, • la meditatio lo masticasse e lo spezzasse, • l’oratio lo gustasse; • la contemplatio poi si identifica con una dolcezza che infonde gioia e ristoro”. Questo dialogo con la Parola deve sempre avere due dimensioni: da una parte, deve essere un dialogo realmente personale, perché Dio parla con ognuno di noi tramite la Scrittura e ha un messaggio per ciascuno. Non dobbiamo mai dimenticare che la Parola di Dio trascende i tempi. E’ un momento impegnativo ma necessario, da cui dipende anche l’esito degli altri passaggi del percorso. Questo aspetto consiste in una ripetuta lettura di un passo della Scrittura al fine di comprendere il significato che l’autore originario intendeva comunicare ai suoi lettori o ascoltatori. Donna dell’ascolto, Maria si presenta nella visitazione come Madre dell’Amore: . E la lectio ne è emersa come una grande tradizione antica poi andata perduta oppure è stata trasformata in una lectio spiritualis, che voleva dire: letture bibliche di sentimenti, pie elucubrazioni, introspezione psicologica e meno l’esposizione alla verità della Parola, che è fatta dalla presenza di Dio, che parla ed elabora con te una vita e non si limita a proporti delle storielle. Sottolineo ancora una verità fondamentale, a mio avviso. Lectio Divina dicembre 2020 . la pratica quotidiana della Lectio Divina è un traguardo spirituale notevole, poiché molti sono gli ostacoli spirituali che impediscono una corretta esecuzione dell'esercizio ascetico. E’ la lettura e rilettura “intelligente” del brano che abbiamo davanti, per metterne in rilievo gli elementi portanti. Siamo abili a scappare da noi stessi, a “lasciar correre” pur di evitare qualcosa che ci dà fastidio, così come siamo molto accorti a giustificare i nostri comportamenti, per non cambiare abitudini. E’ importante questa ricerca per capire il significato corretto del testo e non “uscire dal seminato”. Da quando il Concilio Vaticano II ha sottolineato il ruolo preminente della Parola di Dio nella vita della Chiesa, certamente sono stati fatti grandi passi in avanti nell’ascolto assiduo e nella lettura attenta della Sacra Scrittura. , di riposare in lui, di amarlo, di accogliere il suo amore per noi. Invocare. Questi verbi, però, non esprimono anzitutto il conoscere come funzione intellettuale, o il vedere e l’ascoltare come azioni materiali, ma piuttosto come attività del cuore e della vita: si “conosce” Dio con il cuore, lo si sperimenta con la vita. Certamente, come ogni cammino di vita spirituale ha le sue fatiche e, alcune volte, soprattutto quando sperimentiamo qualche forma di aridità spirituale, potremmo anche essere tentati di abbandonarlo. Come praticare la Lectio Divina L'antica pratica della Lectio Divina, lettura divina, si avvicina allo studio e alla preghiera delle Sacre Scritture come ad un qualcosa che, con calma e attenzione, va assorbito, compreso e su cui bisogna focalizzare l'attenzione. Dobbiamo richiamare anche l’invito di Benedetto XVI: “In questo contesto, vorrei soprattutto evocare e raccomandare l’antica tradizione della Lectio divina: l’assidua lettura della Sacra Scrittura accompagnata dalla preghiera realizza quell’intimo colloquio in cui, leggendo, si ascolta Dio che parla e, pregando, Gli si risponde con fiduciosa apertura del cuore (cfr DV 25). In Italia la sua divulgazione è legata in particolar modo al lavoro del Cardinal Martini, anche se la sua diffusione è stata dovuta a un gran numero di biblisti, di comunità e di singoli … Come già detto, il testo è mediazione, traccia, impronta di Dio, contiene la Parola: in questo modo, la Parola di Dio ci raggiunge, penetra in noi e prende possesso di noi. E’ l’atteggiamento del giovane Samuele: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta» (1Sam 3,10). E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. Se leggi, egli parla a te” (S. Girolamo). Per la pratica corretta della Lectio, quindi, è importante dire: non si legge la Scrittura per diventare maestri, ma unicamente per farcene discepoli; non per insegnare, ma per pregare. Nella collatio il protagonista principale è lo Spirito Santo, vivente nella Parola di Dio e nelle sorelle/fratelli. Per questo la sua Parola giunse vicino a noi e si fece presente in mezzo a noi nella persona di Gesù. In questo modo scopriremo elementi che a una prima lettura, forse distratta e un po’ affrettata, passano inosservati, troveremo indizi che non ci aspettavamo, anche se ci pareva di conoscere il brano quasi a memoria. Perciò dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva. È sempre lo stesso sole, tutti i giorni, che ... Come Mosè, Gesù si reca sul monte e la gente si riunisce attorno a lui. E’ importante, “perché la Scrittura si legge con la penna e non soltanto con gli occhi” (note del card. Chiamandoci alla contemplazione, il Signore ci fa, quindi, un dono, ci offre un privilegio… perché dentro di noi c’è un’esigenza insopprimibile di contemplazione” (p. Anastasio del ss. Lectio Divina: Luca 8,1-3 "La Lectio Divina è una fonte genuina della spiritualità cristiana, e ad essa ci invita la nostra Regola. Affiorano anche gli atteggiamenti di Dio verso di noi: la bontà, il perdono, la misericordia, la pazienza. Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. La novità rispetto alla grande tradizione è che ora si fa in gruppo, si fa in massa, e quindi è necessario reinventare l’elemento comunitario come tecnica, ritmo e animazione. Il passo successivo è: abbracciate il silenzio. La lectio divina è una antica pratica tradizione monastica di studio e meditazione della Bibbia, venuta in auge nelle comunità parrocchiali e nelle associazioni laicali negli anni del post-Concilio. Cosa dire? Non saremo mai possessori, padroni della Parola: siamo posseduti dalla Parola. E’ l’intuizione del Regno di Dio dentro di noi, è la certezza di essere stati “toccati” dalla grazia divina. La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. Il secondo rischio, a mio avviso, è originato dal fatto che qualche autore spirituale moderno ha aggiunto altri passaggi/momenti ai quattro tradizionali, rendendo il metodo eccessivamente complesso. Nella collatio si condividono le proprie debolezze, ma soprattutto le meraviglie che in essi compie la Parola di Dio. È il potere della grazia di Dio. Cosa dire? Bisogna “crederci”, evitando di esprimere giudizi di valore prima di averla sperimentata. Quindi, pur essendo sempre una Parola personale, è anche una Parola che costruisce comunità, che costruisce la Chiesa. Dio non vuole stare lontano da noi. Ora chiudiamo la Bibbia e mettiamo da parte il testo con cui abbiamo fatto il percorso della, . Dobbiamo leggere la Sacra Scrittura non come parola del passato, ma come Parola di Dio che si rivolge anche a noi e cercare di capire che cosa il Signore voglia dire a noi. Dapprima scegliete un testo su cui concentrarvi. Quale punto fermo della pastorale biblica, la Lectio divina va perciò ulteriormente incoraggiata, mediante l’utilizzo anche di metodi nuovi, attentamente ponderati, al passo con i tempi” (ibid.). 17/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano 38 Lc 8,26-39. Come fare una lectio divina autogestita. “Un fatto simile a quello che sto analizzando, l’ho già trovato in qualche passo dell’AT? La Parola di Dio nasce dalla vita. Ricordo dei richiami già presenti in qualche lettera di S. Paolo? La contemplatio non è astratta: comporta sempre l’azione. Quale?” Andiamo a cercare questi riferimenti, li confrontiamo con il testo che abbiamo davanti, notiamo le somiglianze e le differenze. Non dobbiamo dimenticare che la Lectio è un itinerario di tutta la vita e, come ogni esperienza spirituale, va affidata, prima di tutto, alla forza, alla grazia e alla misericordia di Dio. La Lectio Divina prevede molte fasi: lettura/ascolto, meditazione preghiera e contemplazione. La pratichiamo, quindi, ogni giorno, per acquistarne un soave e vivissimo affetto e allo scopo d’imparare la sovreminente scienza di Gesù Cristo. E’ l’intuizione del Regno di Dio dentro di noi, è la certezza di essere stati “toccati” dalla grazia divina. Quando si prega e si ama molto, quando si è presi, afferrati dalla rivelazione della vita e dell’amore di Dio, le parole quasi vengono a mancare e non si pensa più tanto ai singoli elementi del brano letto e a ciò che abbiamo compreso. Questo vi dovrebbe portare alla fase successiva della conversazione con Dio: potete "parlare" con i vostri pensieri, le vostre idee, la voce interiore o una voce esterna. Il brano, in ogni suo elemento particolare, è stato traccia, segno e mediazione della voce di Dio. Si articola nei seguenti momenti: • invocazione dello Spirito Santo; • lettura del testo biblico e approfondimento guidato; • meditazione dei significati della Parola; • preghiera come risposta a Dio che ha parlato; • condivisione fraterna Gli incontri iniziano alle 9.00 Lectio. Questa è la meditazione: non è una sterile autoaccusa o una tortura interiore. 1 - Il termine Lectio Divina è davvero difficile da … Il terzo momento è l’oratio, la preghiera. Una volta che sarete in silenzio e concentrati, potrete cominciare a leggere con intenzione il testo che avrete scelto. Si tratta di un testo di largo respiro universalistico che presenta l’appartenenza al regno come concreta conseguenza della reale accoglienza del fratello bisognoso. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l’eternità, ciò che vale per sempre. La sua beatitudine è aver ascoltato e creduto alla Parola dell’Eterno: Ma per non cadere nell’individualismo dobbiamo tener presente che la Parola di Dio ci è data proprio per costruire comunione, per unirci nella verità nel nostro cammino verso Dio. ... Cos’è la Lectio Divina, come si fa? LECTIO DIVINA II DOMENICA T.O. Quindi, pur essendo sempre una Parola personale, è anche una Parola che costruisce comunità, che costruisce la Chiesa. La Lectio Divina è un metodo “ideato” da Guigo II Certosino. Noi leggiamo la Parola di Dio semplicemente per stare con lui, per ascoltare la sua voce: la Lectio divina è un incontro personale con Dio, un’esperienza di Dio, in essa avviene una comunione di vita con Dio, perché possiamo incontrarlo e sperimentarlo come il, . Lectio divina su Mt 25,14-30 . Sono vere e proprie indicazioni di percorso che aiutano a comprendere un testo nella sua verità storica. 2Questa era nel principio verso Dio. ai nostri amici e gli ascoltatori della Lexio Divina che trasmettiamo ogni giovedì alle nove e un quarto però si può ascoltare anche in differita vi presento dunque la lectio cioè la lettura meditata pregata del Vangelo di domenica prossima che è la seconda domenica dopo Natale quel giorno ehm anche il giorno in cui si festeggia il nome di Gesù che vuol dire salvatore. Mi rendo conto che il tentativo di presentare la Lectio divina potrebbe scoraggiare per l’impegno che comporta. Bisogna “crederci”, evitando di esprimere giudizi di valore prima di averla sperimentata. 1) La Lectio divina. Soprattutto: nella collatio si è discepoli gli uni degli altri. Nient'altro. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: «Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). Ricordate che l'obiettivo non è portare a termine un certo numero di testi o letture, ma entrare in contatto con Dio attraverso la lettura delle Sue parole. Il tempo dedicato ad ogni tappa dipende da come la Lectio Divina è adoperata se … Quindi, applica tutto il testo a te”. Il dramma del giudizio si svolge secondo due momenti preceduti da una introduzione (vv. Il primo è quello di una certa rigidità nel riproporlo, intesa quasi in modo meccanico, come una serie di inflessibili atti successivi, mentre invece lo stesso Guigo intendeva i quattro passaggi come concatenati e interdipendenti ma non rigidamente vincolanti. Quale? . Il termine latino contemplatio va tradotto in italiano: guardare, osservare con senso di meraviglia, di stupore, con ammirazione. Dovreste sentirvi calmi e rilassati: siete voi che interagite con Dio, che è felice di farvi visita. Immagine perfetta della Chiesa, Maria si lascia plasmare dalla Parola di Dio: . Molti monaci si oppongono a questo, sostenendo che la lectio è individuale e tale deve rimanere altrimenti diventa celebrazione della Parola, festoso ascolto collettivo. «Cosa dici a me, Signore, con queste tue parole?». “Un fatto simile a quello che sto analizzando, l’ho già trovato in qualche passo dell’AT? La Lectio Divina dovrebbe svolgersi in un luogo silenzioso in cui si può stare da soli, senza essere disturbati. 1) La Lectio divina.Con il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) la Parola di Dio ha ritrovato la sua centralità nella vita della Chiesa (Dei Verbum 18.11.1965).Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. Abbiamo ricevuto Gesù, persona viva e vera, nella quale abita la pienezza della divinità (Col 1,19) e insieme la piena povertà dell’umanità. La Bibbia non utilizza i termini contemplazione e contemplare: ricorre di preferenza ai verbi conoscere, vedere e, soprattutto, ascoltare, il più usato nell’AT. «Ecco: sto alla porta e busso. L'antica pratica della Lectio Divina, lettura divina, si avvicina allo studio e alla preghiera delle Sacre Scritture come ad un qualcosa che, con calma e attenzione, va assorbito, compreso e su cui bisogna focalizzare l'attenzione. Che cos’è la Lectio Divina, la portata vera di questa espressione che, non a caso, è rimasta latina, in effetti è un po’ intraducibile. 4In lei era vita, e la vita era la luce degli uomini. Dice s. Girolamo: “Ignorare le Scritture è ignorare Cristo”. ************************************************************************************************. La lectio divina, quindi, con i quattro passaggi che essa comporta, non è soltanto scuola di preghiera: diventa scuola di vita. Quale?” Andiamo a cercare questi riferimenti, li confrontiamo con il testo che abbiamo davanti, notiamo le somiglianze e le differenze. Concentratevi sul vostro respiro, oppure ripetete in silenzio una preghiera, mentre vi rilassate e permettete a voi stessi di lasciare andare il rumore e ogni distrazione. In Gesù, il Padre tutto ci ha detto e ci ha dato. Segue la contemplatio, la contemplazione. Quali messaggi e valori mi comunica, attraverso i dati che ho evidenziato?” Si tratta di raccoglierci e chiedere al Signore: «Cosa dici a me con queste tue parole?». Ancora). Non inventiamo noi la preghiera, ma entriamo nei sentimenti religiosi che il testo evoca e suscita. E’ questo un momento della Lectio che bisogna vivere nella grazia dello Spirito e con grande sincerità e concretezza, perché c’è sempre il rischio di sfuggire al confronto, soprattutto quando ciò che dice Gesù fa paura, o quando quello che emerge dalla Parola ci scomoda o ci mette in discussione, o ci costringe a rivedere i nostri comportamenti o a cambiare qualcosa della nostra vita. Come fare la lectio divina. Le opinioni umane vengono e vanno. Mi sembra soprattutto questo: amare la Parola di Dio nella Sacra Scrittura. Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. La contemplatio non è astratta: comporta sempre l’azione. Per questo non si danno giudizi… ma si esprime: accoglienza, apprezzamento, gratitudine per il fratello/la sorella. Quello di Guigo è un metodo che ha aiutato tanti cristiani a pregare con la Bibbia e a fare concretamente la Lectio Divina. Bruno Forte, ibid.). Poi potete rimanere in un silenzio contemplativo, in compagnia di Dio, e tornare al testo quando lo riteniate giusto. Perciò dobbiamo leggerla in comunione con la Chiesa viva. E’ opportuno, però, chiarire la finalità di questo momento. Non è serio, quindi, selezionare dei passi biblici, qua e là, quasi a caso… “Non metterti mai a piluccare la Bibbia per scegliere il brano che ti piace” (Enzo Bianchi). Di lui sappiamo solo che nel 1173 era già monaco con responsabilità e che nello stesso anno, o in quello successivo, fu eletto nono priore della Grande Certosa, dove morì nel 1188. Rosario O.C.D., “In ascolto di Dio”, Ed. Che cos è la contemplazione? (principali o secondari). San Benedetto, attribuiva alla Lectio Divina, assieme al Lavoro Manuale e al Lavoro Liturgico ( i divini servizi ) l'essenzialità della giornata monastica. Contemplare è entrare in un rapporto di fede e di amore con il Dio di verità e di vita che in Cristo ci ha rivelato il suo volto, quel volto che ogni pagina della Bibbia ci svela. Non è giusto accettare dalla Scrittura solo approvazioni e consolazioni. In Gesù, il Padre tutto ci ha detto e ci ha dato. E l’ascolto si fa dono d’amore: la Vergine dell’annunciazione va da Elisabetta a soccorrerla nella sua necessità. Lectio Divina viene sempre sottintesa come ordinata, implicitamente o esplicitamente, alla Sacra Liturgia. La sua voce è portatrice della gioia messianica: «Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo» (Lc 2, 44). L’unico momento supplementare e integrativo che condivido, quando la Lectio Divina si svolge nella forma comunitaria, è la “collatio”. “Lo Spirito, infatti, conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio” (1Cor 2,10). Giunge con i suoi problemi: i malati, gli storpi, i ciechi, i … Lectio divina vuol dire leggere, ascoltare, ritenere, approfondire e soprattutto vivere la Parola di Dio, contenuta nella Scrittura, immergendosi in essa con fede e amore. E’ il momento del colloquio intimo tra Dio e il credente, del. Occorre, anche, avere presente che gli autori sacri amano caricare alcune parole di un particolare senso o evidenziare alcuni vocaboli (generalmente i verbi) ripetendoli più volte in versetti ravvicinati o nello stesso versetto. Si avverte il bisogno di guardare solo a Gesù, di lasciarsi raggiungere dal suo mistero, di. La condivisione della Parola. La Lectio ha una peculiarità: La Lectio è un ascoltare e assaporare la Sacra Scrittura stando seduti, come Maria, ai piedi di Gesù per non perdere una sola Parola uscita dalle sue labbra. Anche in questo passaggio della Lectio bisogna essere coerenti con le indicazioni della Parola, per permettere alla Parola di convertirci. La lectio divina non è quindi una lettura che procede solo dalla Bibbia al credente, ma anche al contrario, perché influisce nel trasformare la vita di coloro che vengono toccati da quanto leggono. “Se preghi, parli con il tuo Sposo. la prima parte vuole presentare l’importanza ed il ruolo della Parola di Dio, la seconda fornisce alcune indicazioni per pregare con essa. Il primo è quello di una certa rigidità nel riproporlo, intesa quasi in modo meccanico, come una serie di inflessibili atti successivi, mentre invece lo stesso Guigo intendeva i quattro passaggi come concatenati e interdipendenti ma non rigidamente vincolanti. Card. Donna dell’ascolto, Maria si presenta nella visitazione come Madre dell’Amore: «A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?» (Lc 2,43). Ognuno scopre che essere fratelli/sorelle vuol dire indicare gli uni agli altri la strada da percorrere, offrire il sostegno reciproco e camminare insieme verso l’unico traguardo. La storia e le situazioni vissute dai personaggi presenti nel testo diventeranno fonte di confronto con la nostra situazione e la nostra esperienza personale: in loro, troveremo noi stessi, scopriremo il nostro modo di essere e agire in profondità, ci conosceremo meglio. Abbiamo oggi è domani per entrare in questa dimensione di “ascolto” personale e provare. Non ci sono requisiti specifici per i testi da utilizzare durante questa pratica e neppure indicazioni che riguardino la quantità di letture che bisogna fare ogni volta che si pratichi la Lectio Divina. Il secondo rischio, a mio avviso, è originato dal fatto che qualche autore spirituale moderno ha aggiunto altri passaggi/momenti ai quattro tradizionali, rendendo il metodo eccessivamente complesso. 1 14. “La Parola di Dio, la Parola del Padre, è Gesù. Prendetevi il vostro tempo, leggete molto lentamente in modo da cogliere ogni singola parola e il suo suono. I cookie servono a migliorare il sito stesso e offrire un servizio più personalizzato. “Signore, cosa vuoi che io faccia?”, pregava s. Francesco d’Assisi. La collatio non è per la discussione né per la condivisione, ma per la comunicazione. E’ un momento impegnativo ma necessario, da cui dipende anche l’esito degli altri passaggi del percorso. 2) Cos’è la Lectio divina? ... Scoprirai come la verità sia sempre al di là di come la si fa apparire. La Lectio divina: imparare a pregare con la Parola di Dio Questo breve Sussidio sulla Lectio divina si divide in due parti. Questa “lettura divina” non è evidentemente una semplice lettura della Bibbia, fatta per curiosità o a scopo di studio o di ministero, e non è neanche semplice lettura spirituale. Le opinioni umane vengono e vanno. Quindi, applica tutto il testo a te” (Kierkegaard). La Lectio divina è una “pedagogia” per la lettura della Bibbia. 31-33) che presenta la venuta gloriosa del Figlio dell’uomo, la convocazione dei popoli e la loro separazione. Portando in noi la Parola di Dio, portiamo dunque in noi l’eterno, la vita eterna”, (Benedetto XVI, Udienza generale di Mercoledì 7 novembre 2007, cfr Osservatore Romano 8 novembre 2007), Mi rendo conto che il tentativo di presentare la Lectio divina potrebbe scoraggiare per l’impegno che comporta. 27/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano di intermezzo Natale Gv 1,1-18. Nella Lectio divina la Scrittura commenta la Scrittura. Ritorna in qualche racconto del vangelo? La lectio divina è la liturgia che noi celebriamo nella tenda del nostro corpo, che noi facciamo in mezzo agli uomini come il Figlio la faceva nello spazio della Trinità già prima di tutti i secoli. Trascurandoli o svolgendoli disordinatamente si corre il rischio di una lettura sterile o addirittura controproducente. La Parola di Dio, invece, è Parola di vita eterna, porta in sé l’eternità, ciò che vale per sempre. "La lectio divina è un approccio graduale al testo biblico e risale all'antico metodo dei Padri, che ... delle cose di Cristo. La lectio divina è un atto di lettura della Bibbia che diviene ascolto della Parola di Dio. E’ l’intuizione che, al di là delle parole, dei segni, del fatto biblico, delle cose capite, dei valori emersi, c’è qualcosa di più, c’è un orizzonte immenso. 01.17 LECTIO DIVINA Domenica II ... come si solito si dice, ma si identifica con coloro che ... parla del Figlio che si svuota di tutta la sua dignità si Figlio di Dio e si fa in tutto . Non dobbiamo mai dimenticare che la Parola di Dio trascende i tempi. Gv 1,14: La Parola si fece carne. Carlo Maria Martini. La Lectio divina E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro In tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Il sentire la voce di una persona amata dona gioia anche al di là del contenuto delle parole e della loro comprensione” (Lectio divina e vita religiosa, p. 13). 3Tutte le cose avvennero per mezzo di Lei, e senza di lei nessuna cosa avvenne. La Lectio divina comprende quattro momenti, tutti importanti, concatenati e interdipendenti. Scopriremo che la Scrittura, alternativamente, ci condurrà a esprimere le varie finalità della preghiera: l’adorazione, la lode, il rendimento di grazie, la preghiera di perdono, la richiesta di grazie per noi, l’intercessione per gli altri, ma sempre con lo spirito suggerito dal testo. Ma per non cadere nell’individualismo dobbiamo tener presente che la Parola di Dio ci è data proprio per costruire comunione, per unirci nella verità nel nostro cammino verso Dio. Concerto di Natale, coro multi-etnico di Bologna Mikrokosmos. Questa prassi, se efficacemente promossa, recherà alla Chiesa, ne sono convinto, una nuova primavera spirituale. Si prende in mano una penna e si apre la pagina biblica. Ad essa si è assicurato l’onore che merita nella preghiera pubblica della Chiesa. 05/12/2020 – Aggiunta la condivisione del brano 36 Lc 8,9-18. “Cosa possiamo imparare da San Girolamo? 3) Struttura della Lectio divina. 5 E la luce si manifesta nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno sopraffatta. Il primo è la lectio, la lettura propriamente detta, una lettura evidenziata. Si tratta di rispondere alla domanda: “Cosa dice a me questo testo? La Lectio divina è una “pedagogia” per la lettura della Bibbia. Dopo secoli di esilio della Bibbia dal popolo di Dio, finalmente la Sacra Scrittura ha ripreso il posto centrale che le compete nella liturgia, nella preghiera, nella vita. “Quando leggi la Parola di Dio, bisogna che ricordi di dirti senza interruzione: è a me che si rivolge, è di me che si tratta. è essenziale per la vita di ogni Cristiano.

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